Spam what?
Si saranno chiesti i visitatori e proprietari dei circa 50 blog che sono stati oggetto dell'imboscata di Public Image.
Abbiamo commentato articoli su blog legati alla comunicazione in maniera random ed assolutamente scorretta.
Ne abbiamo prodotti di diversa "taglia", alcuni più estesi, altri più confidenziali, altri "ipocriti" travestiti da auguri o complimenti per il blog.
Il risultato è stato molto divertente.
Il paradosso della autovalutazione e richiesta di giudizi sui nostri lavori da parte della blogosfera internet (attraverso uno strumento notoriamente e volgarmente definito "spam") ha svelato alcune reazioni latenti molto interessanti.
Eccovene un resoconto, li citerò (quasi) tutti, a margine del post.
Subito dopo il mio commento, ho visto comparire un altro commento che pubblicizzava un portale sulle dipendenze affettive e sulle problematiche legate al mal d'amore (forse in riferimento al mio cognome).
Alcune citazioni su di me come persona :
1. Vittorio D'Amore è un terribile spammatore. (brrrr!!)
2.. Vittorio D'Amore è uno dei tanti italiani che quando non sanno una cosa
pretendono di insegnarla. (ma cosa?)
3. Vittorio D'Amore elemosina il giudizio delle persone sui propri lavori.
4. Vittorio D'Amore soffre di "insicurezza cronica" nel proprio lavoro e nel
team con cui collabora.
5. Vittorio D'Amore non ha alcuna cognizione del concetto di "idea
innovativa".
6. Avrei voluto tanto che Vittorio D'Amore avesse lasciato un post sul mio
blog per il piacere di buttarlo fuori. (bellissimo!!)
7. Contento Vittorio D'Amore, contenti tutti.
8. Vittorio D'Amore ci è o ci fa?
Ecco alcune considerazioni (più serie) sul progetto che sono nate dalla mia imboscata proprio dopo un articolo che parlava di "deceptive Viral Marketing":
Le intenzioni del progetto contest sono state considerate buone dalla maggior parte dei bloggers, se si escludono quelli per cui, richiedere giudizi sui propri lavori è assolutamente immotivato e stupido.
(Quando il lavoro è di qualità e il team ci crede, i premi vengono da sè.)
(I soli a poter giudicare i lavori dell'agenzia devono essere i clienti, poi verrà il pubblico)
L'imboscata di Public Image ha irritato invece, per gli strumenti utilizzati, la stragrande maggioranza degli utenti.
Questi espedienti non funzionano.
Penso tutto il male possibile di questa iniziativa senza averla vista.
Contribuiamo al word of mouth negativo su Public Image.
Voglio citare, infine un commento su tutti:
Quello che risulta maggiormente triste (sic!) in questa iniziativa è che ancora una volta viene svilita la professionalità ed il lavoro delle agenzie meridionali (wanm!).
Fortuna che alcune di esse continuano a rimboccarsi le maniche ed a realizzare lavori di qualità - nonostante le difficoltà innegabili - senza piangersi addosso (alla faccia!), senza sotterfugi di sorta e senza iniziative tristi e a dir poco discutibili come quella del Dr. D'Amore.
Passo e chiudo....vi aggiorno presto!
Nel prossimo post una lista dei blog ed alcuni pareri "illustri"
Angiola Codacci (spot&co - L'Espresso)
Anna Torcoletti (Comunitàzione)
Cià


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